A fresh new start

…di un ‘benvenuto’ dal sapore di ‘bentornato’.

Non sono mai stata brava nelle introduzioni, e, se possibile, sono ancora meno capace nelle presentazioni. Per inaugurare questa avventura ho pensato addirittura di ricorrere a qualche citazione, qualcosa sulle note altisonanti di ‘In principio era il Verbo’, poi ho avuto pietà della mia dignità di blogger.
Di che avventura si tratta?
Come spero avrete notato il blog ha cambiato sede, ha cambiato veste e, con un po’ di coraggio, ha cambiato identità.
Maquillicious è diventato Mindful Fineries, Blogger ha ceduto il passo a WordPress. Le ragioni che mi hanno spinta a fare questo salto sono numerose, se vi va ne parliamo un po’ assieme mentre vi presento questa nuova creatura.

Crescere

Con il passare degli anni molte cose del vecchio blog iniziavano a starmi strette. Per quanto fosse rassicurante l’idea di essere accudita da Google, il fatto di non avere alcun controllo sul server ospite, e quindi sul blog, era diventato limitante.
Ai limiti di Blogger si è aggiunta poi la mia insofferenza verso l’identità che avevo costruito. Avevo scelto il nome Maquillicious di getto in un pomeriggio estivo. Ricordo di non essermi posta molti dubbi perché in fondo ero convinta che quel blog sarebbe stato abbandonato entro breve, una sorte analoga a quelli che avevo aperto su Splinder negli anni precedenti. E invece no. Il risultato di questa mia scarsa precognizione è stato l’essermi ritrovata con un nome che non mi ha mai rispecchiato, a diciotto anni come a venti (…quattro. Ventiquattro. Devo accettarlo).
Investire denaro in qualcosa che non mi soddisfaceva e che, anzi, mi toglieva anche un po’ di entusiasmo, sarebbe stato controproducente. Da qui Mindful Fineries, nato in realtà come Picaresque Endeavours e ribattezzato poco prima di commettere l’ennesimo errore.
Sono una persona piuttosto pedante. Per me parlare di un rossetto non è meno dignitoso dell’affrontare questioni accademiche. Entrambe le cose richiedono passione, ricerca e una serietà di fondo che prescinde dall’approccio più o meno leggero che si è scelto di adottare. Il nome Mindful Fineries rispecchia esattamente questo, e non vi nego che ne vado abbastanza fiera.

*Se dopo questo paragrafo la vostra espressione urla ‘Ma questa è seria?’ non vi preoccupate, siete persone normali.

Improvvisarsi web designer

Passare a WordPress nella mia mente si traduceva in ‘ora posso fare tutto’. In effetti credo di aver detto più volte al mio ragazzo con fare sufficiente ‘non ti preoccupare, tanto adesso nulla è impossibile!’ ottenendo in risposta sguardi ben più che preoccupati. La gioia di non dover più usare Javascript per qualsiasi cosa ha lasciato ben presto il posto allo sgomento. WordPress usa PHP. Evidentemente dovevo essere molto determinata perché anziché piangermi addosso come mio solito ho iniziato a studiare WordPress e dopo due settimane traducibili in una decina di ore di lavoro avevo il mio tema pronto all’uso.
Non vi nego che avrei già voglia di cambiare tutto, ma per adesso abbiamo un sito pienamente responsive e che vanta qualche pezzo unico frutto dell’immensa pazienza del mio ragazzo. Un menu accordion vale più di dieci diamanti.
L’idea sarebbe di avere solo pezzi originali, widget di Instagram compreso. Ma ci sarà tempo. Per ora fatemi sapere se incontrate problemi nella navigazione e nell’utilizzo del sito. Ho il presentimento che qualcosa sia sfuggito alla mia attenzione.

*Se state pensando ‘ma perché non ha usato un design già fatto?’ non vi preoccupate, siete sempre normali.

I problemi

Ricordate la questione del piangersi addosso? Ecco, quello è arrivato a breve insieme ai primi problemi.
Appena ho registrato il sito su Search Console di Google ho avuto il primo avviso di sicurezza. Era passata la mezzanotte, e, dopo qualche maledizione diretta verso Mountain View, ho deciso di rimandare il problema ai giorni a venire. Poi la realizzazione. Disqus.
Avere un protocollo di sicurezza attivo per poi utilizzare un sistema di commenti degno di un Grimorio satanico mi sembrava contraddittorio. Tolto dunque Disqus, svanito il problema con Google.
Ora, se siete colleghe blogger non sta a me dirvi cosa fare dei vostri siti, ma io non vorrei trattare i miei utenti come fa Disqus.
I giorni successivi sono stati segnati da carteggi via mail con Bloglovin’ che non riconosceva il sito e con Instagram che mi aveva disattivato l’account senza motivo. Considerando che avevo già perso Facebook erano due mezzi che non volevo assolutamente perdere.
Facebook, appunto. Onde evitare che mi venisse disattivata anche la pagina ho preferito non lanciarmi in avventurosi cambi di nome o fusioni. Quindi se eravate tra le quattrocento e passa persone che mi seguivano anche lì potreste considerare di mettere un Mi Piace alla nuova pagina. Lo apprezzerei molto.

Cosa cambierà?

In realtà non molto. Come vedete post lunghi quanto la saga dei Nibelunghi non mancheranno e il blog continuerà a essere incentrato sul tema beauty. Dato anche il cambio di nome, però, mi sentirò più libera di spaziare con qualche post a tema random.
Spero di poter presto migliorare il contenuto fotografico con una nuova macchina che dia a quella attuale il riposo di cui ha bisogno e di potervi offrire qualcosa di originale nei mesi a venire.
Un enorme grazie a tutti voi che state leggendo e che avete consentito a questa piccola creatura del web di crescere e di non sparire nel nulla con Splinder e i racconti di una generazione di adolescenti.
Fatemi sapere se avete problemi con il sito, e, se vi va, aiutatemi a diffondere la voce. Mi dispiacerebbe perdere quella comunità piccola ma attiva che avevamo creato. Nel frattempo buona lettura!

2 replies to "A fresh new start"

  1. Angie says:

    Nel mio piccolo non posso fare altro che aiutare a condividere la nuova pagina, sperando possa aiutarti!
    Anch’io ho pensato spesso di cambiare ma poi la pigrizia ha la meglio ma soprattutto la paura di combinare disastri e poi non si può più tornare indietro!
    Brava e coraggiosa! 😀

    Reply
    • Natalia says:

      Sei gentilissima Angie, grazie di cuore <3
      P.S. Se mai volessi cambiare e avessi bisogno di una mano fa' pure un fischio 🙂

      Reply

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