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Water Dream in Arancio (feat. a quick talk about baking)

Nabla Water Dream Wycon Arancio Makeup

Qualsiasi introduzione a questo post sarebbe imbarazzante perché beh, ricordate quando nei Most Played di questa estate vi avevo detto che vi avrei fatto vedere i prodotti messi all’opera? Bene, sto per farlo a distanza di mesi, così tanti che non mi va neanche di contarli.
Such beauty blogger. Very professional.
Tante cose sono cambiate da allora, compreso il mio colore di capelli. L’abbinamento glitter/rosso aranciato continua però a rimanere uno dei miei preferiti per tutti i giorni e le mie considerazioni sul baking sono rimaste le stesse, e forse risulteranno anche più utili adesso che questa tecnica non suscita più orrore e raccapriccio.

Nabla Water Dream Wycon Arancio Makeup

Per una volta partiamo dal trucco occhi che vede come protagonista Water Dream* di Nabla, un ombretto passepartout che risolve tutti i miei momenti di indecisione davanti allo specchio. E fidatevi che per chi nella vita non sa mai fare scelte decise questi momenti sono tanti.
Lo smokey che ho fatto mi sembra troppo banale? Water Dream. Ho voglia di riempirmi le palpebre di gloss ma non voglio che l’ombretto navighi fino alle tempie? Water Dream. Ce la farò a truccarmi in due minuti? Water Dream. Ho fame? Water Dream.
Ecco, dopo averlo nominato dieci volte in due righe diciamo anche cos’è questo Water Dream. Ad oggi scopriamo che quest’ombretto, uscito ormai oltre un anno fa, fa parte della linea dei Celestial di Nabla, ombretti dal finish più che luminoso pensati per essere usati sia da soli che come top coat. In parole più semplici i Celestial sono glitter pressati con una base più o meno evidente a seconda della tonalità. Nel caso di Water Dream abbiamo una perla piuttosto spessa (più che glitter dei chunk, per dirlo come gli anglofoni) innestata su una base che l’azienda definisce color carne ma che in realtà descriverei come abbastanza inesistente (ammesso che l’inesistenza sia quantificabile, ma vabbè). Il risultato è un bellissimo effetto bagnato che si presta a ogni occasione, mai banale e sempre raffinato.

Dato che la base di Water Dream non è sufficientemente coprente per le mie palpebre color cappuccino ho prima steso uno strato di Birki*, il Crème Shadow più sottovalutato di sempre. Se avete un colorito tendente al giallo e vi piacciono gli ombretti in crema che uniformano la palpebra vi consiglierei di preferirlo a Underpainting. L’effetto è più naturale e la texture di Birki è di gran lunga migliore.
Ho poi applicato Water Dream tamponandolo con le dita in modo da ridurre al minimo il fallout e concentrandomi principalmente sulla palpebra mobile senza però disdegnare qualche glitter nella piega. D’altronde un effetto bagnato concentrato non si è mai visto, no?
Normalmente mi fermerei qui, ma siccome il mio occhio necessita di un po’ di definizione, soprattutto in foto, ho contornato il tutto con un mix di Caramel e Petra, sempre di Nabla. Per facilitare la transizione tra i glitter e i colori opachi ho poi sfumato un tocco di Desire*, altro sottovalutato nel patio degli ombretti del brand.

Sulle labbra il bellissimo Arancio di Wycon, oggi rinominato Crazy Orange, che fa pendant con il blush Untamed Coral di Kiko sulle guance.
Maglioncino grigio e via, l’abbinamento perfetto.

Nabla Cosmetics eyeshadows palette, Wycon Crazy Orange and Kiko cream blush

Veniamo ora alla parte succulenta, il baking.
Direi che a questo punto possiamo saltare le presentazioni perché se siete qui vi sarà sicuramente capitato di vedere video in cui il truccatore di turno munito di Beauty Blender applica quintali di cipria su contorno occhi, mandibola e fronte per poi rimuovere il tutto dopo una manciata di minuti.
I vantaggi di questa tecnica dovrebbero essere essenzialmente due. Da un lato durante la ‘cottura’ la polvere assorbe gli oli dei prodotti in crema sottostanti opacizzando la zona e garantendo una maggiore durata, dall’altro il fatto di usare ciprie chiare (in alcuni casi anche traslucide) consente di illuminare le aree trattate.
Critica comunemente addotta è quella per cui si tratta pur sempre di una tecnica drag, adatta alle foto e inidonea alla vita di tutti giorni in quanto all’occhio umano non sfuggirebbe il terribile effetto polveroso.

Il web si è diviso, e se da una parte c’è stato chi ha fatto ricorso anche al borotalco e alla lettiera del gatto pur di seguire il trend, dall’altra non sono mancati commenti sdegnati al sapore di portatele in piscina al primo appuntamento (che poi a me un primo appuntamento in piscina piacerebbe eccome, ma questa è un’altra storia).
Da brava fautrice del motto in medio stat virtus ho deciso di provare, è il caso di dirlo, sulla mia stessa pelle, nonostante la mia cute secca e la mia notoria preferenza per le basi luminose e leggere non mi rendessero la candidata più adatta a sdoganare pregiudizi.

Normalmente il baking richiederebbe ciprie libere a base di talco, ma alle mie prime prove in casa avevo solo la Hollywood di Neve Cosmetics che è a base di silica e a rischio flashback. Non essendo previsti red carpet per la giornata ho pensato di lanciarmi ugualmente e a distanza di tempo posso dire di preferire le ciprie in silica a quelle in talco che, per quanto finemente tagliate, restano comunque più polverose.
Nelle foto che vedete non ho scelto mezze misure. Ho applicato strati abbastanza corposi di polvere sul contorno occhi, ai lati delle narici e sotto il contouring allo zigomo per definirlo maggiormente e ho lasciato che la cipria facesse il suo lavoro per almeno dieci minuti.
Il risultato non mi ha colpito né dal vivo né, meno prevedibilmente, in foto. La pelle era visibilmente più segnata e le lentiggini ingrigite al punto che ricordo di averle ripassate con la Brow Divine Mercury* di Nabla (colore e texture perfetti allo scopo, fyi).
Ma, ci sono due ma. In primis il contorno occhi, essendo più opaco, risultava meno incavato. In secondo luogo a distanza di ore non c’erano accumuli di prodotto agli angoli degli occhi e ai lati del naso, mio cruccio da sempre.
Da allora i test sono continuati e ad oggi non c’è giorno in cui non ricorra a quello che, citando Karima McKimmie, chiamo low-key baking. Nello specifico mi limito ad applicare con la spugnetta umida una discreta quantità di cipria tale però da non richiedere di essere rimossa in seguito. Il risultato è un effetto opaco ma non troppo, a prova di pieghe e senza effetto cakey.

Nabla Water Dream Wycon Arancio Makeup

Products Used
Face:
MAC Face and Body Foundation in C1 ► review
Maybelline Fit Me! Concealer n. 10/15 ► review
Neve Cosmetics ‘Hollywood’ loose powder
NYX Cosmetics  Blush ‘Taupe’ (contour)
Lush  ‘Splendore’ Skin Tint (highlighter)
Kiko Pure Pleasur Creamy Blush ‘Untamed Coral’
Nabla Cosmetics  Brow Divine in ‘Neptune’* ► first impressions, swatches
Nabla Cosmetics  Brow Divine in ‘Mercury’* (freckles) ► first impressions, swatches

Eyes:
Nabla Cosmetics  Crème Shadow in ‘Birki’*
Nabla Cosmetics  ‘Water Dream*’, ‘Desire*’, ‘Petra’, ‘Caramel’ eyeshadows
Maybelline Lash Sensational Mascara
Lips:
Wycon Long Lasting Liquid Lipstick in ‘Crazy Orange’  review, swatches

A questo punto penso di aver scritto abbastanza per dieci post, quindi lascio la parola a voi e vi offro una tazza di tè per riprendervi dopo l’estenuante lettura.
Avete mai provato a fare baking? Glitter per tutti i giorni sì o no? Earl Grey o English Breakfast?

I prodotti contrassegnati dall’asterisco (*) mi sono stati inviati gratuitamente dall’azienda a scopo valutativo. Non ricevo alcun compenso per parlarne e quella che leggete è, come sempre, la mia onesta opinione.

4 risposte a "Water Dream in Arancio (feat. a quick talk about baking)"

  1. Sue ha detto:

    Momento serietà: sei proprio una gnoccazza da paura.
    Visti i miei notevoli fallimenti in materia ho deciso che il mio contorno occhi mi piace così com'è, lucidino e pieno di pieghette, come una volta. Scherzi a parte, se c'è una cosa che amo e che riesco a portare anche piuttosto bene è una base luminosa impercettibilmente fissata. L'effetto che hai ottenuto è perfetto e non vedo difatti una stratificazione di prodotto.

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  2. Federica. ha detto:

    Bellissimo makeup come sempre!
    Adoro le labbra…molto azzeccate con il makeup occhi 😉

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  3. Natalia ha detto:

    Ma dove? Ma COSAH? <3

    Io la stratificazione la vedo anche in foto, soprattutto sulle guance dove ho un po' di cheratosi.
    Basi luminose for the win (tranne che per il contorno occhi così sembro meno moribonda! ✌).

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  4. Natalia ha detto:

    Grazie mille, come sempre!
    Secondo me è una combo di colori con cui si va sempre sul sicuro 🙂

    Rispondi

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