Nabla Cosmetics Goldust Collection | Diva Crime Lipsticks | Moulin Rouge and Dilemma

Anche il 2016 ha visto l’uscita di una collezione invernale Nabla, e come ogni anno sul web si sono susseguite polemiche ed esaltazione. La Goldust, che trae la propria ispirazione dal mondo della Belle Époque e dei Roaring Twenties, è sicuramente la collezione più ricca proposta dal marchio e, oltre ai soliti ombretti e rossetti, si fregia di portare con sé un prodotto inedito, l’eyeliner Klimt. Oggi parleremo del reparto labbra, e in particolar modo dei due nuovi Diva Crime Dilemma e Moulin Rouge.

È molto tardi mentre le risate delle persone si fanno spazio tra le note del pianoforte, il velluto rosso e i soffitti decorati.

Esco dalla festa e guardo le stelle scomparire in un grigio che è quasi celeste.
Nuvole vagamente sospese tra rosa e amaranto puntano il cielo. Fuori fa freddo. Non c’è nessuno se non un vento sottilissimo che accarezza le violette del mio profumo.
Mi stringo nella mia sciarpa di chiffon.
La calma è di una bellezza avvolgente, la città è di una bellezza avvolgente e tutto il caos dei giorni nostri non esiste.

Mentre cammino le luci di Place Pigalle si riflettono sulla mia spilla d’oro e i colori giocano con il tempo.
Mi sembrano il passato e il futuro nello stesso istante.
I loro riflessi sono rame ma osano sfidare una complessa e meravigliosa idea di verde.

Perfette geometrie sfumano la porpora.
Tutta intorno a me, e sospesa nell’aria, una polvere d’oro.
Ero sola, ora non più.
Era una notte più grande delle altre.
La notte di GOLDUST.

E la festa continua…

La Goldust è stata presentata e acclamata come la più bella collezione proposta sino a ora da Nabla, eppure non mi ha conquistata appieno.
Per quanto il mio cuore possa amare il design anni ’20 e i colori caldi in tutte le loro sfumature, non riesco a trovare la Goldust una collezione riuscita, né assoluta né nel complesso dell’offerta Nabla che si arricchisce di doppioni e somiglianze non necessarie.
La prima parte del comunicato stampa mi aveva caricato di aspettative. Sognavo qualcosa che mi catapultasse nel vociare caotico del nono arrondissement o nel pigmento aureo della Giuditta di Klimt e che mi avvolgesse in soprabiti intrisi di anice e tabacco. La Goldust, però, si è spinta oltre, strizzando non troppo velatamente l’occhio alle atmosfere gatsbiane e all’età del jazz. Ma dalle luci della Parigi della joie de vivre a quelle di facciata del primo dopoguerra il salto è lungo e non posso fare a meno di vedere nella collezione due anime separate.

Su note più allegre c’è da dire che la Goldust introduce prodotti molto interessanti e che le nuove aggiunte alla gamma dei Diva Crime colmano qualche lacuna che stava iniziando a farsi sentire importante in casa Nabla. Ebbene sì, abbiamo finalmente un berry, un rosso aranciato e brillante, un rosso metallizzato (!) e un altro scuro di quelli importanti. C’era bisogno dell’ennesimo ‘nude perfetto’? Secondo me no, ma c’è un mercato da soddisfare e capisco perfettamente la scelta di Nabla.

I cinque Diva Crime della Goldust arrivano in una veste completamente nuova. Al packaging argentato ha fatto seguito la nuova confezione in oro con serigrafia nera, oro che troviamo anche nel pack secondario (la scatolina di cartone, per intenderci). Sono in edizione limitata? No, lo è soltanto l’abito dorato.
Ammetto che in foto questo nuovo packaging non mi aveva particolarmente convinto, ma fidatevi, dal vivo è davvero bello.

Non potendo acquistare la Luxury Box con i cinque rossetti e il Dazzle Liner Klimt ho preferito scegliere solo due colori, e mentirei se negassi che in parte la mia scelta è stata dettata da come si abbinassero alla confezione dorata (OCD anyone?).

Moulin Rouge è un porpora-copper delicatamente metallizzato. Una tonalità super ricercata e progressista che si può tranquillamente definire l’evoluzione cromatica contemporanea del più classico rosso caldo. […] Sofisticato e senza mezze misure. Regale e scintillante.

Moulin Rouge è il primo Diva Crime ad avere un finish metallizzato e, lasciatemelo dire, non poteva esserci inizio migliore.
Non lasciatevi intimidire dalle labbra praticamente arancioni che trovate sul sito, Moulin Rouge è un rosso, più precisamente un rosso caldo bruciato su cui si innesta una sottilissima perla ramata.
Se temete l’effetto anni ’90 andate pure sul sicuro perché di rossetti così raffinati ne ho visti pochi in vita mia. È un colore stupendo che non merita di essere bollato semplicisticamente come ‘natalizio’ e che andrebbe amato ogni giorno dell’anno. Punto.
Non avendo nulla di simile in casa ho pensato di compararlo con il rosso freddo e il rosso caldo per eccellenza. La base di Moulin Rouge è sicuramente più vicina al colore di Lady Danger, ma, come spero si noti, non altrettanto brillante.

Quanto alla formula è la più secca tra quelle dei Diva Crime che ho provato. In un primo momento ho temuto che questa caratteristica ne compromettesse il comfort, ma no, Moulin Rouge piace alle mie labbra secche come tutti gli altri della famiglia e si applica altrettanto facilmente. È senza dubbio più ‘fermo’ una volta indossato e dura sensibilmente di più. Ho un intero menù a base di creme di formaggio e vino a dimostrarlo.

Dilemma è un marrone wengé scurissimo dal sottotono cioccolato e dalla leggera patinatura plumbea. Audace ed impavido, cattura l’attenzione sulle labbra. È un colore di rottura che prende le distanze da un conformismo moderato e che reinterpreta le labbra anni ‘20 in chiave contemporanea.

Con Dilemma cadiamo in pieno proibizionismo, e non vi nego che quando lo indosso la voglia di disegnare labbra a cuore è molto forte.
In tutta onestà non saprei descriverne il colore, e la stessa descrizione di Nabla mi manda in crisi. ‘Marrone dal sottotono cioccolato’ è quanto meno pleonastico e la mia mente associa il wengé a una sfumatura verdastra. Sulla patinatura plumbea però concordiamo, ed è proprio quella a rendere Dilemma così diverso dal classico marrone.
A questo punto immaginate una bella freccia rossa lampeggiante che punta a quanto sto per dire. Fatto? Bene.
Quando si tratta di colori così scuri e in particolar modo di marroni fate affidamento alla vostra esperienza e non a quello che vedete sugli altri.
Io ad esempio tendo a schiarire molto i rossetti scuri e ad enfatizzare le sfumature più fredde, per cui difficilmente un marrone non puro su di me sembrerà tale. Ho visto però persone su cui Dilemma è praticamente un nero, altre su cui era un colore quasi caldo.
Se siete in dubbio e dovete proprio acquistarlo a scatola chiusa provate a chiedere consiglio a chi se ne intende di armocromia o comunque a cercare foto di chi si avvicina ai vostri colori. FYI io ho una carnagione molto chiara, leggermente olivastra, e ho i capelli neri.
Okay, allarmismo finito.

Nello swatch in alto ho comparato Dilemma a Living Legend, un marrone scuro con una base prugna ben più evidente. Purtroppo mi manca un marrone assoluto per una comparazione più accurata e non sono riuscita a procurarmelo appositamente per la foto. Bad beauty blogger.

Quanto alle prestazioni Dilemma ha raccolto pareri molto negativi e non fatico a vederne il motivo. La formula è scivolosa, siamo praticamente dalle parti dei Diva Crime della Artika che, come saprete, non sono tra i miei preferiti.
Il prodotto rimane morbido per parecchio tempo sulle labbra e non dà molte garanzie di sicurezza.
Non posso però dire che non duri, perché su di me non inizia ad andar via se non dopo le canoniche 5-6 ore in cui resistono tutti gli altri rossetti. Che non resiste ai pasti però posso sottoscriverlo anch’io, ma onestamente la cosa non mi turba particolarmente perché non indosserei mai un colore simile sapendo di dover mangiare in pubblico, o comunque lo rimuoverei prima per poi riapplicarlo. In ogni caso è un aspetto da tenere in considerazione.

Ed è tutto. A dire il vero avrei acquistato anche altri pezzi della Goldust, ma a questo punto sembra quasi anacronistico parlarne. Ci tenevo però a fare uscire il post sui Diva Crime perché gli altri che ho scritto sono in assoluto i più letti del blog con cifre che mi fanno sperare siano utili a chi cerca informazioni in merito.

Come al solito fatemi sapere se avete provato questi due rossetti o altri pezzi della Goldust. E fatemi anche sapere se come me avete avuto delle perplessità sulla collezione oppure perché vi è piaciuta, in fin dei conti abbiamo tutti gusti e opinioni diversi ed è sempre piacevole confrontarsi! ✌

8 replies to "Nabla Cosmetics Goldust Collection | Diva Crime Lipsticks | Moulin Rouge and Dilemma"

  1. Mouline Rouge lo amo! Lo abbini a qualche matita particolare?

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  2. Sue says:

    Le tue labbra sono assolutamente perfette.

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  3. Misato-san says:

    come sai io sono tra le perplesse, non per la qualità dei prodotti (tranne Dilemma promuovo tutto e ho provato tutto) ma per la scelta cromatica rispetto alla gamma già presente.

    Su Moulin Rouge sottoscrivo, tra l'altro lo trovo difficilissimo da fotografare, ma lo amo è stato una scopertona.

    Dilemma invece no, su di me si rovina ben prima e senza mangiare (e io sono una che con gli scuroni ci mangia pure eh!), e questo è stato un colpo al cuore.

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  4. Natalia says:

    No, nessuna matita. In generale non uso mai matite con i rossetti, quindi già non sono una cima con gli abbinamenti :') Moulin Rouge poi non saprei davvero a cosa abbinarlo, e credo anche di non aver mai swatchato una matita di un rosso simile (finish metallico a parte)…
    Tu hai trovato qualcosa?

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  5. Natalia says:

    Awww <3
    (anche se no, o almeno non prima di due ore di pennello/rossetto/correttore/rossetto ancora/decimi irrimediabilmente persi)

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  6. Natalia says:

    Io con i rossetti scuri raramente mangio fuori perché odio ritoccarli e quasi mai porto rossetti in borsa. Qualche sera fa però ho rischiato con Dilemma e dopo l'antipasto mi è bastato guardare la faccia del mio ragazzo per afferrare un fazzoletto e toglierlo. Brutta roba.
    Strano che però a te duri ancora meno rispetto a me, di solito è il contrario!

    Moulin Rouge <3 E sì, è una pigna da fotografare. Questo è il meglio che sono riuscita a fare, ma il riflesso rame che tira fuori soprattutto sotto le luci artificiali è un amore <3

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  7. Giulia says:

    Hai parlato solo di due rossetti eppure il tuo è l'articolo più bello che abbia letto sulla collezione…bella, intelligente e onesta!!

    Io ho preso solo la palettina da sei e quattro ombretti, ma dalle tue foto mi sono innamorata di Moulin Rouge. Secondo te starebbe bene anche su labbra un po' segnate? Perché ci sto facendo un pensierino…

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  8. Natalia says:

    Perdona il ritardo nella risposta, non mi è stato notificato il commento!

    Secondo me la perla di Moulin Rouge è abbastanza discreta da non segnare troppo le labbra. Io stessa l'ho indossato con labbra in condizioni disastrose (pellicine, veri e propri tagli, etc.) e non ho riscontrato problemi quanto alla resa estetica 🙂

    Per il resto non so che dire se non 'grazie', sei molto gentile!

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